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Gioielli in acciaio: come pulirli e prendersene cura ogni giorno

L’ acciaio inossidabile è uno dei materiali più resistenti che esistano in gioielleria. Regge all’acqua, non si ossida facilmente, non scolora sulla pelle e dura negli anni molto più di altri metalli. Eppure, anche i gioielli in acciaio si sporcano, si opacizzano e, se trattati male, possono perdere quella lucentezza che li rende così belli al primo acquisto. La buona notizia è che prendersene cura è semplice, economico e non richiede prodotti speciali. 

Continua a leggere il nostro articolo di approfondimento, per scoprire come pulire i gioielli in acciaio a casa, come trattare l’acciaio inox annerito, come ridare lucentezza dopo un lungo periodo di inutilizzo e quali abitudini quotidiane fanno davvero la differenza.

I gioielli in acciaio si possono rovinare?

Risposta breve: sì, ma ci vuole impegno. L’acciaio inossidabile è un materiale tecnicamente molto stabile, resistente alla corrosione, all’ossidazione e al contatto con l’acqua, a differenza dell’argento, che annerisce rapidamente, o dei metalli placcati, che nel tempo perdono il rivestimento.  Detto questo, esistono situazioni in cui anche un gioiello in acciaio può risentirne. Il contatto prolungato con detergenti aggressivi, candeggina, profumi e creme può alterare la finitura superficiale e, nei gioielli che combinano acciaio con altri elementi decorativi, causare danni più evidenti.   Cristallini, smalti colorati e finiture PVD (le dorature o i trattamenti neri) sono le parti più vulnerabili: reggono bene all’uso quotidiano normale, ma si deteriorano se esposti a sostanze chimiche in modo continuativo.

Questo vale in modo particolare per i gioielli da bambina, dove le finiture colorate e i cristallini sono elementi ricorrenti: un detergente aggressivo o un profumo spray possono opacizzare lo smalto o allentare l’incastonatura dei cristalli nel tempo.

Il nemico numero uno dell’acciaio non è quindi l’acqua, ma la chimica. Tenerlo lontano da profumi, lacche per capelli, solventi e prodotti per la pulizia della casa è la prima regola d’oro.

Come pulire i gioielli in acciaio: la guida passo passo

Pulire un gioiello in acciaio a casa è un’operazione semplice che richiede pochissimi minuti e materiali che hai già in cucina o in bagno.

Cosa ti serve: un panno morbido in microfibra o cotone (mai materiali abrasivi), acqua tiepida , e facoltativamente una goccia di sapone neutro per piatti o per le mani.

Il procedimento:

Come prima cosa, sciacqua il gioiello sotto l’acqua tiepida per rimuovere lo sporco superficiale e il sebo accumulato dalla pelle . Se il gioiello ha incisioni, catene intrecciate o elementi in rilievo dove si deposita lo sporco, p uoi aiutarti con uno spazzolino da denti a setole morbide , come quello che non usi più in bagno, e qualche goccia di sapone neutro. Lavora con movimenti circolari delicati, senza pressioni.

Sciacqua abbondantemente fino a eliminare ogni traccia di sapone, poi asciuga subito con il panno morbido senza lasciare il gioiello a umidità

L’ asciugatura è un passaggio che in molti saltano, ma è importante: piccole tracce d’acqua che si asciugano lentamente possono lasciare aloni bianchi sulla superficie.

Per le cavigliere in acciaio o qualsiasi gioiello che si porta d’estate a contatto con sudore, crema solare e acqua salata, questo ciclo di pulizia andrebbe fatto più frequentemente , idealmente dopo ogni utilizzo prolungato.

Come pulire l’acciaio inox annerito: soluzioni per l’ossidazione e l’opacità

Anche se tecnicamente resistente all’ossidazione, l’acciaio può annerirsi o scurirsi in alcune circostanze : esposizione prolungata all’umidità senza asciugatura, contatto con alcune sostanze chimiche o semplicemente anni di usura.  La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il problema è solo superficiale e si risolve abbastanza facilmente.

Bicarbonato di sodio: crea una pasta mescolando un cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia d’acqua fino a ottenere una consistenza cremosa. Applicala sul gioiello con un panno morbido o uno spazzolino, lasciala agire qualche minuto, poi sciacqua e asciuga bene. Il bicarbonato ha un leggero effetto abrasivo naturale che rimuove lo strato di ossidazione superficiale senza graffiare il metallo.

Aceto bianco: ottimo per i depositi calcarei o le macchie bianche da acqua dura. Immergi brevemente il gioiello in aceto bianco diluito con acqua (proporzione 1:1), oppure tamponalo con un panno imbevuto. Lascia agire per qualche minuto, risciacqua e asciuga. Non usare aceto su gioielli con cristalli o smalti, perché l’acidità potrebbe danneggiarli.

Pasta dentifricia non sbiancante: un vecchio rimedio della nonna che funziona ancora. Con uno spazzolino morbido, sfrega delicatamente il gioiello con un po’ di dentifricio, poi risciacqua. Attenzione: non usare dentifricio con microsfere abrasive o con agenti sbiancanti, che potrebbero graffiare la superficie.

Come ridare la lucentezza all’acciaio

Hai pulito il gioiello, lo hai asciugato, ma senti che non è tornato lucido come una volta? In questo caso il problema non è lo sporco ma la perdita di brillantezza della superficie, che si può recuperare con un passaggio di lucidatura.  Il metodo più semplice è l’ uso di un panno in microfibra o un panno specifico per metalli (quelli per argenteria vanno bene). Strofina il gioiello con movimenti circolari o seguendo la direzione del grano del metallo , solitamente in senso longitudinale nelle catene. Basta qualche minuto e la lucentezza torna visibile.

Per un risultato più duraturo, puoi usare una piccola quantità di olio minerale o olio per bambini: stendine pochissimo sul panno (non direttamente sul gioiello), lucida il pezzo e rimuovi l’eccesso con un panno pulito e asciutto . Questo crea un sottile strato protettivo che rallenta l’accumulo di sporco e mantiene il gioiello brillante più a lungo.

Consigli pratici per la cura quotidiana

La manutenzione migliore è quella preventiva. Alcune piccole abitudini quotidiane fanno la differenza tra un gioiello che dura anni in perfette condizioni e uno che perde brillantezza in pochi mesi.

Mettilo per ultimo, toglilo per primo. Quando ti prepari, indossa i gioielli dopo aver applicato profumo, creme e lacche. Quando torni a casa, toglili prima di lavarsi le mani, fare la doccia o cucinare. È una regola semplice ma efficace.

Non esporlo agli agenti chimici della casa. Candeggina, detersivi per il bucato e prodotti per pulire il bagno sono i peggiori nemici della finitura superficiale, soprattutto per le dorature PVD. 

Asciugalo sempre dopo il contatto con l’acqua. Anche se l’acciaio regge all’acqua, le tracce di calcare e il ristagno di umidità possono creare macchie e opacità nel tempo. Bastano 30 secondi con un panno morbido.

Conservalo correttamente. Tieni i gioielli in acciaio in un sacchettino morbido, in un astuccio o nel portagioie separati gli uni dagli altri. Il contatto tra metalli diversi o tra pezzi che si graffiano a vicenda può rovinare le finiture nel tempo. 

Non portarlo durante le attività fisiche intense. Palestra, sport di contatto, giardinaggio: il sudore abbondante e gli urti sono situazioni in cui è meglio togliere il gioiello. Il sudore acido e i micro urti ripetuti nel tempo possono segnare anche l’acciaio.

L’acciaio inossidabile è già di per sé un materiale pensato per durare e i gioielli Brand Gioielli sono realizzati con acciaio certificato, ipoallergenico e testato per il nichel , nel rispetto delle normative europee sui metalli. 

Ma anche il miglior materiale dà il meglio di sé se viene trattato con un minimo di attenzione. Pochi minuti ogni tanto, qualche accortezza nell’uso quotidiano e un posto dove conservarli con cura: è davvero tutto quello che serve. 

Se poi stai cercando un gioiello che resista alle giornate più intense, per te o da regalare, puoi scoprire tutta la collezione donna di Brand Gioielli e scegliere il pezzo che fa per te.